Il mio intervento in aula a favore di Radio Radicale e a difesa del Fondo pluralismo editoria.

L’Assemblea legislativa dal gruppo Pd ha approvato a maggioranza la risoluzione con la quale si chiede alla Giunta di intervenire sul governo affinché riveda la scelta di procedere al graduale taglio del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione a partire dal 1° gennaio 2020. Una scelta che colpisce in particolare le testate editoriali locali e le cooperative di giornalisti, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro, e compromette il pluralismo e la qualità dell’informazione, fondamentale presidio di democrazia e libertà. L’azzeramento del contributo pubblico non sarà indolore, dato che comporterà la chiusura di una testa radiofonica storica e che fa servizio pubblico come Radio Radicale. La chiusura di numerose teste giornalistiche locali, con conseguente dispersione di un patrimonio di professionalità che in molti casi, oltre a raccontare la vita delle comunità, “hanno contribuito con inchieste complesse a incidere sulla realtà del paese. Inoltre ricordo che la Regione ha approvato una legge per sostenere l’editoria locale, al contrario del governo che la penalizza, ha assicurato l’impegno della maggioranza di centrosinistra a favore dei lavoratori del centro stampa del Sole 24 ore.

 Ascolta l’intervento:

https://www.digital4democracy.com/seduteonline/assembleaemr/play.php?flv=RERASS_42990_60492_001_20190326&time=10318&time=10318

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