Invecchiamento attivo: politiche e azioni integrate promosse dalla Regione

Vogliamo una società dove anche la fascia anziana veda riconosciuto il diritto a contribuire alla vita di comunità.

L’aumento della popolazione anziana è un dato consolidato in Italia come in Emilia-Romagna. Qui l’aspettativa di vita alla nascita, nel 2015 è pari a 80,8 anni per gli uomini e a 85,1 anni per le donne, superiore quindi al valore nazionale di 80,1 anni per gli uomini e 84,7 anni per le donne.

Sono dati, questi, che ci spingono a fare un ragionamento per promuovere ad ogni livello ed in ogni settore un invecchiamento attivo della popolazione. Significa invecchiare in buona salute, sentendosi realizzati e dotati di una maggiore indipendenza, partecipare alla vita collettiva offrendo un proprio contributo alla comunità. Per questo non possiamo ignorare la necessità di politiche sull’invecchiamento diverse e più efficaci rispetto a quelle che ci si è limitati a fare fino a qui. E’ questo il senso della risoluzione che oggi ho depositato il documento che contiene precisi impegni rivolti alla Regione Emilia-Romagna.

Partiamo dal presupposto che la programmazione regionale deve superare completamente la settorializzazione per approcciare al tema dell’invecchiamento attivo nella sua globalità. Con il PAR, il Piano d’azione regionale per la popolazione anziana, giunto quest’anno alla quinta edizione, viene proposto un approccio intersettoriale che coinvolge istituzioni e Terzo Settore per migliorare le politiche pubbliche e del privato sociale verso la popolazione anziana e garantire a tutti la fruizione dei diritti in tutte le fasi della vita, realizzando l’obiettivo di quella che vogliamo definire una società per tutte le età.

Proprio quest’oggi, il confronto e la sensibilizzazione sui temi dell’innovazione e dell’integrazione delle politiche regionali per le persone anziane e le sfide legate ai nuovi bisogni sociali in Emilia-Romagna in considerazione delle evoluzioni demografiche, sono stati gli argomenti centrali della quinta Conferenza Regionale PAR che si è svolta a Bologna, nella sede della Regione.

La Regione Emilia-Romagna deve proseguire a fare la sua parte favorendo ad ogni livello il coordinamento e la sinergia dei diversi strumenti programmatici già attivi per la popolazione di età anziana, nell’ottica della loro completa integrazione. Una comunità nella quale viene promossa la cultura dell’invecchiamento attivo come nuova modalità di approccio ad un’età caratterizzata non solo da bisogni, ma anche e ancora di più dal diritto e dal dovere di concorrere allo sviluppo della società è una comunità che si arricchisce di un valore e di un contributo prezioso al quale non possiamo rinunciare.

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