Condanna severa e celere ad ogni ideologia nazifascista.

La storia del Dopoguerra segna la parabola di un’Europa che ha saputo ricostruire sé stessa riconoscendo il valore della Democrazia, per questo condanniamo ogni ideologia nazista e fascista, nel rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza e dei diritti di ciascuno». Sono la prima firmataria di un atto di indirizzo politico, che impegna la Giunta a reprimere ogni forma di ideologia fascista o nazista, richiedendo un celere intervento legislativo al Parlamento. Sono sotto gli occhi di tutti i preoccupanti i rigurgiti neofascisti e neonazisti che stanno attraversando l’Europa. La diffusione di un clima d’odio e di intolleranza che si sta alimentando va fermato e preoccupa la banalizzazione con cui vengono trattati nei social media, ma anche da parte dei media professionali e di certa parte politica, gli episodi di violenza xenofoba e razzista che si moltiplicano nelle nostre città per mano di neofascisti e neonazisti che si dichiarano apertamente tali, sicuri della loro impunità. Per questo ho chiesto urgentemente un intervento della Giunta per richiedere al Parlamento un rapido intervento legislativo che rinforzi gli strumenti di repressione dei reati in mano alla Magistratura ed alle Autorità competenti, evitando che manifestazioni ed eventi dichiaratamente nazifascisti possano essere autorizzati, vietando in ogni forma e con qualsiasi modalità la vendita di gadget e vessilli richiamanti tale l’ideologia e rendendo certe e severe le pene per i trasgressori e per coloro che compiono reati d’odio di matrice xenofoba. Lo stesso Parlamento Europeo pochi giorni fa ha ribadito l’invito agli Stati membri a mettere al bando i gruppi neofascisti e neonazisti, ed è necessario che tutte le amministrazioni emiliano-romagnole portino a conoscenza dei cittadini questo invito al fine di prevenire la diffusione di questa piaga che mina le radici dell’Europa democratica.

Inoltre ho sottolineato la necessità di proseguire ed implementare, insieme all’Ufficio Scolastico Regionale, l’azione nelle scuole a sostegno dell’educazione civica e della conoscenza della Storia del Novecento, anche affiancandovi programmi specifici in grado di sviluppare la capacità critica dei ragazzi di fronte all’enorme mole di informazioni che oggi rischia di schiacciarli.

 

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