Cammini d’Italia, un quarto sono emiliano-romagnoli.

Undici dei quattordici antichi Cammini, percorsi e Vie dei Pellegrini che attraversano l’Emilia-Romagna sono stati inseriti tra le quarantuno ‘vie verdi’ da scoprire a piedi, in bicicletta e a cavallo mappate ufficialmente dall’Atlante dei Cammini d’Italia, realizzato dal Ministero dei Beni Culturali e presentato a Roma nei giorni scorsi (www.camminiditalia.it).

I Cammini sono stati selezionati secondo 11 standard internazionali, dalla fruibilità dei percorsi ai servizi di alloggio e ristorazione entro i 5 km dal percorso. Ad oggi sono oltre 30 i pacchetti, presenti sul sito http://www.emiliaromagnaturismo.it/it che riguardano tutte le quattordici Vie dei Pellegrini proponendo escursioni giornaliere a piedi o in bici e soggiorni da una a sette notti con o senza guida.

All’interno dell’Atlante, che per ogni cammino riporta la mappa con relative informazioni su distanza, segnaletica e snodi, figurano la Via Francigena, la Romea Strata (tratto longobardo-nonantolano), la Romea Germanica, il Cammino di Sant’Antonio, il Cammino di San Francesco da Rimini a La Verna, il Cammino di Dante, il Cammino d’Assisi, la Via degli Dei, il Cammino di San Vicinio, la Via Romea Nonantolana e la Via degli Abati.

Lavorare sulle nicchie turistiche è una delle linee strategiche di questo governo ed è quanto richiesto nella risoluzione presentata e sottoscritta. Il Turismo dei Cammini è una di queste, un contenuto di valore in termini di comunicazione e promozione del patrimonio locale che senz’altro può riservare ancora grandi opportunità.  

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