Verso l’8 marzo: un format sulle discriminazioni nel mondo del lavoro sostenuto dalla Regione per celebrare la Giornata internazionale della donna. Un tema strategico anche per il perseguimento degli obiettivi di sviluppo economico e occupazionale dell’Emilia-Romagna.

In regione oltre 2 milioni 290 mila donne (51,4% dei residenti). Mercato del lavoro in miglioramento. Risultano occupate oltre 2 milioni persone, di cui 891 mila donne con un tasso di occupazione femminile al 61,8% contro il dato nazionale del 49,5%. Attive oltre 85 mila imprese femminili, il 21,1% del totale di quelle regionali.

Donne e lavoro: un binomio virtuoso in Emilia-Romagna, un tema che sarà approfondito dalla Regione in occasione della Giornata internazionale della donna, che ricorre in tutto il mondo l’8 marzo. Il quadro regionale descrive una situazione sostanzialmente positiva e proprio su come valorizzare il lavoro delle donne si focalizzerà un format sostenuto dalla Regione con dibattiti, riflessioni e un cortometraggio. La prima tappa si svolgerà a Rimini venerdì 8 marzo..

Il progetto

L’obiettivo è quello di sensibilizzare al problema della discriminazione delle donne in ambito lavorativo, promuovere la diffusione di buone pratiche in materia di conciliazione dei tempi e di welfare aziendale, valorizzare la leadership femminile, le competenze delle donne anche all’interno delle aziende, far conoscere, attraverso esperienze concrete, le pratiche virtuose per consentire alle donne di conciliare i tempi di vita con quelli di lavoro, valutare nuovi progetti sulla base delle esigenze manifestate dalle donne lavoratrici.

Il tutto attraverso momenti di confronto e dibattito e la proiezione del cortometraggio “Mamme fuori mercato” che racconta come ancora oggi le donne madri debbano affrontare non poche difficoltà per collocarsi nel mondo del lavoro. Il cortometraggio è stato realizzato nel 2018 dall’Associazione Culturale Janas in collaborazione con la United Women Production, scritto e diretto dalla regista Pj Gambioli (responsabile di produzione Monia Cappiello), girato fra Rimini e Santarcangelo di Romagna. Il format è promosso da Acli provinciale Rimini e Coordinamento donne Acli Rimini, in collaborazione con l’associazione culturale Janas e United Women Production.

Quest’anno abbiamo scelto di puntare sul tema del lavoro delle donne, della valorizzazione delle risorse, dei talenti e delle competenze delle donne, favorendo la conciliazione perché le politiche volte a sostenere l’equilibrio tra tempi per la famiglia e tempi per il lavoro rappresentano una questione strategica per il perseguimento degli obiettivi di sviluppo economico e occupazionale dell’Unione europea. La Regione Emilia-Romagna ha sempre posto particolare attenzione su questo aspetto, come dimostrano i dati positivi sull’occupazione femminile, possibili grazie anche allo storico impegno sui servizi educativi per la prima infanzia, al sistema di welfare e alle politiche per l’istruzione e la formazione professionale. Senza il supporto e la partecipazione delle donne, il raggiungimento dell’Agenda 2030 risulta un traguardo improbabile: il 5° dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è “raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment di tutte le donne e le ragazze”.

 

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