Contrastiamo l’inquinamento, curandoci del mare e dell’ambiente tutto l’anno.

 

Mettere in campo ogni azione possibile, anche aderendo alle campagne informative e di comunicazione, per limitare il flusso di plastica e microplastiche nel mare. È l’obiettivo della risoluzione.

Ho sottoscritto questa risoluzione dopo avere visto la presentazione dei dati in occasione della 26° edizione di “Puliamo il mondo”, l’iniziativa organizzata annualmente da Legambiente Italia, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini ad un problema non più rinviabile, quello dell’inquinamento da plastica. I dati sono infatti allarmanti, l’indagine “Beach litter 2018” svolta da Legambiente afferma che nelle spiagge italiane sono stati rinvenuti 620 rifiuti ogni 100 metri di spiaggia campionata, di cui l’80% plastica, come tappi e anelli di plastica, bottiglie e contenitori.

Un problema questo che riguarda l’ambiente in tutto il suo complesso, dal mare alla fauna. Oltre a toccare da vicino anche la salute dell’uomo e soprattutto il futuro delle giovani generazioni.

Il problema richiede politiche e misure coordinate, che coinvolgano più settori e che mirino ad azzerare la dispersione nell’ambiente dei rifiuti plastici, con attività di prevenzione. Incrementando ad esempio il riciclo degli imballaggi e prevedendo anche misure per la messa al bando di alcuni materiali. L’impegno deve essere di tutti, dai cittadini ai turisti, dagli esercizi commerciali agli operatori turistici alle amministrazioni locali e regionali. Proprio per mettere in campo comportamenti virtuosi, buone pratiche di comunità, laboratori territoriali, azioni sinergiche e coordinate.

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